L'associazione COTUSMI ONLUS

Il Coordinamento Trentino Contro il Turismo Sessuale Minorile Onlus è nato con l’intento di creare una rete di collaborazione con associazioni, enti e istituzioni, ma anche semplici cittadini, sensibili a questo tema, sia a livello provinciale che nazionale.

Il nostro impegno si concentra in particolare su due fronti. Da una parte denunciare il fenomeno in tutta la sua gravità affinché venga seriamente preso in considerazione dagli enti preposti a ciò e venga applicata la legge n. 269 del 3 agosto 1998, che prevede sanzioni molto severe per i reati di sfruttamento della prostituzione minorile, di pornografia e turismo sessuale minorile, anche se commessi all’estero. Dall’altra agire sul piano culturale predisponendo strategie di prevenzione che passano attraverso una vasta attività di sensibilizzazione e informazione rivolta all’opinione pubblica, con particolare attenzione ai giovani.

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giovedì 17 marzo 2011

LETTERA SPEDITA AL QUOTIDIANO L'ADIGE E PUBBLICATA IL 17-03-2011.
La parte in viola è stata omessa.


Gentile Direttore,
scrivo in merito all’articolo apparso ieri sul Suo quotidiano riguardante l’inchiesta sul giro di prostituzione minorile in Valsugana.

Come presidente di un’associazione che da anni si occupa di combattere il fenomeno del turismo sessuale con minori e, più in generale, lo sfruttamento sessuale e la prostituzione minorile, non posso che accogliere con favore la notizia della retata dei Carabinieri di Borgo, che hanno saputo sventare un traffico ignobile di sfruttamento della prostituzione minorile. Devo, però , anche esprimere rammarico per aver visto verificarsi ciò che come associazione abbiamo spesso denunciato, cioè il rischio che aumenti il numero di coloro che ricercano sesso a pagamento con minori non solo nei paradisi esotici, ma anche qui da noi.
E’ necessario quindi un cambiamento culturale che riporti noi adulti ad una concezione dei minori come dei soggetti da tutelare e da educare, per offrire un futuro dignitoso, anche a coloro che si lascerebbero ”comperare” dal denaro.
In questo è fondamentale la collaborazione di molti soggetti: genitori,educatori, politici, forze dell’ordine e …. giornalisti. Dall’articolo in questione emerge una visione riduttiva del fenomeno della prostituzione minorile. Invece di porre l’accento su come la ragazza minorenne si sia volontariamente avviata alla prostituzione per una smodata voglia di soldi e successo forse sarebbe stato auspicabile indagare più a fondo il contesto dal quale proveniva questa ragazza e porre maggior enfasi sul fatto che il rapporto tra dei clienti e una minorenne non può essere considerato paritario: se nel nostro Paese il sesso a pagamento con minori è un reato, a prescindere dal consenso della minore, è perché si ritiene, giustamente, che un/a minorenne non possa attuare una scelta pienamente consapevole, ma abbia ancora bisogno di essere guidato/a e protetto/a dagli adulti.
Leggendo l’articolo si ha quasi l’impressione che se il sesso con minori non fosse un reato punito per legge sarebbe solo la ragazza da biasimare, discolpando chi richiede le sue prestazioni.
Impressione confermata dal fatto che il Suo giornale, non ha esitato a esibire le foto della ragazza che, piaccia o non piaccia, per la legge è la vittima.

Neva Fabris, presidente del Coordinamento Trentino contro il Turismo sessuale con minori




mercoledì 16 marzo 2011

DONA IL TUO 5 PER MILLE A COTUSMI ONLUS!

Attraverso la tua dichiarazione dei redditi, puoi aiutarci a combattere il turismo sessuale a danno dei bambini. Devi solo inserire il seguente codice fiscale nella tua denuncia dei redditi:

COTUSMI ONLUS: 90014090220

Un piccolo gesto, che per tanti bambini può significare molto!